Due fratelli, Antonio e Emilio, e 3 auto elettriche

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Da editor Maggio 7, 2021 13:52

Due fratelli, Antonio e Emilio, e 3 auto elettriche

Con mio fratello Emilio condividiamo l’uso quotidiano di 3 veicoli elettrici: la Renault Twizy, la Tesla Model 3 e la Volkswagen e-Up.

Abbiamo continuato a seguire l’evoluzione della mobilità sostenibile, e ci siamo attrezzati con questi veicoli a zero emissioni per il ns lavoro, nel corso degli ultimi 8 anni.

Renault Twizy

La piccola Twizy è imbattibile per l’uso urbano, maneggevole, di facile parcheggio, silenziosa, senza odore e rumore di scarico.

E comoda anche per chi come me è un peso piuma da oltre 100 kg! E a volte capita di avere mio fratello, di pari stazza, come passeggero!

L’abbiamo acquistata nel marzo 2013, con il primo incentivo statale e finora abbiamo percorso oltre 35mila km. L’autonomia reale è di circa 80 km. La batteria è a noleggio e alla verifica della capacità residua un anno fa mostrava di aver conservato un bel 96%. Nel frattempo abbiamo dovuto cambiare 2 volte la batteria dei servizi. Per la nostra esperienza sui veicoli elettrici le batterie non durature non sono quelle grandi e costose di trazione ma quelle piccole, a 12V, che condividono con i veicoli termici!

Per parecchio tempo ci sono state solo altre 2 Twizy a Genova e quando si andava in giro per la città gli sguardi erano tutti per noi, in particolare quelli incuriositi e divertiti dei bambini! Fortunatamente avevamo la possibilità di ricaricare nel box di casa perché per diversi anni le colonnine in giro per la città sono rimaste le 12 inaugurate al momento dell’acquisto: negli ultimi 2-3 anni invece la situazione è migliorata notevolmente ed ora si trovano punti di ricarica in quasi tutta Genova.

Con la Twizy purtroppo non possiamo andare in autostrada e questo è forse il più grosso limite di questa simpatica vetturetta (condiviso con tutti gli altri quadricicli).

Inoltre dispiace che Renault non abbia ancora pensato ad una versione aggiornata di questo fantastico veicolo.

Tesla Model 3

La Tesla Model 3 è arrivata nell’aprile 2019, avendola prenotata on line alla presentazione ufficiale, due anni prima, con l’acconto di 1.000 U$.

Ha macinato 55mila km e non ho difetti o problemi seri da segnalare. D’altra parte è difficile trovarne per l’auto che amo così tanto!

Lo sterzo è piacevole e molto diretto, anche se il il raggio di sterzata è un po’ abbondante mostrando in questo la sua provenienza dagli ampi spazi degli Stati Uniti. E con il baricentro basso per le batterie sul pianale anche nelle curve più impegnative della nostra Liguria si dimostra sempre stabile e con un rollio praticamente assente nonostante l’assetto orientato al comfort.

La Model 3 poi è la macchina che non invecchia mai! Via internet arrivano periodicamente aggiornamenti che migliorano le caratteristiche dell’auto e ne hanno aggiunti di nuovi. Ad esempio hanno aggiunto gli abbaglianti automatici, il sistema di controllo dei tergicristalli, la possibilità di registrare le riprese delle telecamere di bordo e quella di vedere Youtube e Netflix o giocare con alcuni videogames durante le soste, oltre a tante altre cose!

Dettagli della Tesla Model 3

E poi un’altra bella caratteristica della Model 3 è di essere un’auto molto semplice da utilizzare nonostante l’incredibile livello tecnologico di cui è dotata. Il design pulito e minimalista della plancia permette di avere tutto sotto controllo senza avere inutili quadranti e bottoni.

Grazie alla rete di ricarica proprietaria di Tesla, i Supercharger, la gestione dei viaggi è semplicissima. Infatti basta inserire nel navigatore la destinazione ed il sistema ci indicherà un tragitto comprensivo di tutte le soste di ricarica eventualmente necessarie per arrivare senza pensieri. Grazie alla potenza dei Supercharger (nell’ultima versione V3 fino a 250 kW) le tappe per la ricarica sono sempre contenute in qualche decina di minuti.

Le finiture della Tesla sono tipiche dello standard americano. infatti sono orientate alla massima praticità e resistenza ma con poca cura per quanto riguarda allineamenti e altri particolari. L’assistenza post vendita, complice il fatto che l’officina più vicina è a Milano, non brilla per l’attenzione verso il cliente. Ad esempio il sedile del guidatore cigolava alla consegna e continua a cigolare tuttora.

Altra nota di colore della mia esperienza con la Model 3 è di essere stato fermato parecchie volte dalle forze dell’ordine per la pura curiosità di “sentire” l’assenza di rumore dell’auto e di poterla vedere da vicino.

Volkswagen e-Up

A febbraio 2020 ci hanno consegnato la Volkswagen e-Up, ordinata a novembre.

E la nostra terza elettrica e ha già percorso circa 15mila km.

La e-Up la guida soprattutto mio fratello Emilio. È contento di questa auto, e la trova molto piacevole da guidare in città, ma anche in autostrada. Il fatto di essere esteticamente uguale alle sorelle termiche fa si che nel traffico passi inosservata. Unico indizio del suo essere diversa il fatto che si muove non facendo rumore! Da guidare è invece sensibilmente più piacevole delle sorelle a benzina grazie alle doti di spunto e prontezza garantite dal motore elettrico.

Grande l’autonomia. Infatti Emilio ha fatto in parecchie occasioni circa 320 km con un pieno della batteria. In pratica da Genova a Finale Ligure andata/ritorno 2 volte con andature sui 110 in autostrada.

La casa parla di 260 km di autonomia con la batteria da 36kWh, dei quali 32 sono utilizzabili.

L’app per gestire da remoto via smartphone la piccola tedesca è ricca di funzionalità ma, proprio per questo, a volte risulta macchinosa da usare per i troppi parametri che bisogna gestire.

Conclusione

In questi anni riteniamo di aver accumulato io e Emilio una certa esperienza nel campo della mobilità elettrica e siamo sempre più convinti che l’elettrico o si ama oppure si odia, non ci sono vie di mezzo. E se si odia è quasi sempre perché non lo si conosce.

Fonte:

  • Esperienza elettrica di Antonio e Emilio Rossi
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Da editor Maggio 7, 2021 13:52
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